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Disperdere le ceneri
La dispersione delle ceneri è consentita, nel rispetto della volontà del defunto, unicamente in aree a ciò appositamente destinate all'interno dei cimiteri o in natura o in aree private; la dispersione in aree private deve avvenire all'aperto e con il consenso dei proprietari, e non può comunque dare luogo ad attività aventi fini di lucro.
L'autorizzazione alla dispersione è concessa nel rispetto della volontà espressa per iscritto dal defunto attraverso una delle seguenti modalità:
Ottenere o recedere l'affidamento delle ceneri
Le ceneri di una persona possono essere affidate a parenti o altre persone:
- quando il defunto ne ha manifestato la volontà
- su volontà del coniuge o, in mancanza, del parente più prossimo; se esistono più parenti di pari grado, è sufficiente la maggioranza assoluta.
Le ceneri devono essere raccolte in un'apposita urna su cui devono essere indicati il nome, il cognome, la data di nascita e di morte del defunto.
L'urna dovrà essere conservata in luogo protetto e confinato.
Chiedere l'autorizzazione al trasporto e alla sepoltura di un cadavere per inumazione o tumulazione
La sepoltura deve essere autorizzata dal Comune in cui è avvenuto il decesso (Decreto del Presidente della Repubblica 03/11/2000, n. 396, art. 74). Solitamente, l'autorizzazione è chiesta dall'agenzia funebre incaricata delle esequie.
Se il cimitero di sepoltura si trova in un altro Comune, sarà rilasciata anche una comunicazione per il Comune di destinazione.
Chi si occupa della sepoltura nei cimiteri comunali deve:
Chiedere l'autorizzazione al trasporto e alla cremazione
La cremazione riduce in cenere le spoglie mortali, che sono poi raccolte in una particolare urna.
Chi, alla propria morte, vuole essere cremato deve lasciare le sue volontà:
- nel testamento, che può essere di tipo olografo o reso e depositato presso un notaio
- iscrivendosi a una associazione riconosciuta che ha tra i propri fini la cremazione
La volontà alla cremazione può essere manifestata anche dal coniuge o dal parente più prossimo o dalla maggioranza dei parenti dello stesso grado.
